Archivio perOttobre, 2008

Nooooo! Che giornata!

Oggi alla fermata del pullman ero tranquilla con Mary, e un noioso che mi girava attorno nonostante i miei continui rfiuti! Sì è proprio lui, quello del pullman che mentre salivo si è avvicinato e mi ha porto la mano, e quello che sabato quando c’era scipero voleva fare il baciamano. Qua la gente si sta proprio scemando. Come dicevo prima, stavo aspettando il pullman e lui è venuto con un suo amico e me l’ha presentato. E mi porgo questa domanda: “Ma se io non lo volessi conoscere?”. Va bè per non fare troppo la persona acida, che ho fatto già troppo, gli ho porto la mano dicendo:- Piacere Tonia. Anche lui mi ha detto il suo nome, ma…chi se lo ricorda più?
Comunque ho continuato ad aspettare il pullman che non arrivava mai, e nel mentre si è avvicinato anche un altro ragazzo dicendo:
-Ciaooo, sei Tonia di Plassas?
-(No scusa? Dove stai andando? Ma stiamo scherzando? Ti sembra il caso di avvicinarti in questo modo, manco per essere un giornalista! Too fai una cosa cambia strada) Ehhm, si.

Mi sono girata e ho sperato che anche lui se ne andasse.
Mi sono rimessa li nella mia postazione ad aspettare il pullman e un’altro rumore mi ha dato noia. Sentivo urlare, cose non identificate. Molto perplessa mi sono girata a destra e a manca, non ho visto niente. Ho cercato un po più attenta, e cosa vedono i miei occhi? Noooo, non è possibile, tanta gente in cerchio che assisteva a qualcosa di estremamente stupendevole ai loro occhi, ma non ai miei.
Mi sono avvicinata incuriosita, c’erano semplicemente dei ragazzi che giocavano a “Sa Murra”, che non so come si chiama in italiano. Non avevo mai visto nessuno giocare in modo così accanito, era vergognoso a parer mio, non tanto il gioco, ma come facevano loro. Mentre aspettavo nuovamente il pullman, Pippo si è avvicinato dicendomi:

-Ciao, ti faccio compagnia?
-(Oh no! non lo vedi che sono con la mia amica?) No grazie!
-Ah va bene! Ma ti sto antipatico?
-Ehmm no, perchè non ti conosco, ma non mi va neache di conoscerti. Per favore puoi lasciarmi in pace?
-Si si va bene Tonia come vuoi. Ma quindi quando ti vedo non ti posso salutare?
-Ah guarda fai come vuoi!
-Ma tu mi rispondi?
-Non lo so ma penso di no! (ohh stiamo già facendo troppa conversazione! Cosa fai te ne vai?)
-Ah va bene. Aspetta un’ultima cosa, lo sai come mi chiamo?
-Si lo so, non ti chiami Pippo come mi hai detto, ma Tia.
-SI, brava, sei anche una ragazza intelligente!
-Eh si. Adesso Ciao però!

In poche parole, lui mi ha detto un nome falso, ma non stiamo mica giocando a “Indovina chi”! Giusto?
Pensando che tutto fosse finito lì, mi sono sbagliata, mentre se ne andava con il suo pullman mi ha salutato, senza nessuna risposta da parte mia!
Va bè si è permesso di salutare, ma ora basta ho pensato, invece no!Mi è arrivato un messaggio ieri:
-Ciao Sonia…Sono Tia, posso tenerlo il tuo numero?
Noooooooooooooooooo!Uffa e adesso chi gliel’ha dato? Che noia di ragazzino! Facendo finta di non sapere gli ho scritto:
-Chi sei?
-Quello fastidioso, però se mi conosci meglio non sono così!

Va bè ho lasciato perdere e non ho più risposto, non devo sprecare messaggi per lui! Forse non l’ha capito che non voglio neanche conoscerlo, fastidioso o no!Uffaaaaaaaa..! :(

In un altro paese.

-Allora Mimi come va in prima media?

-Bene bene. C’è sciopero!

-Ah…Ma tu l’hai capito per che cosa è questo sciopero?

-Si perchè vogliono spostare la nostra scuola in un altro paese!

-E perchè?

-Perchè è troppo vecchia!

-Ti conviene non scioperare se non sai neache perché lo stai facendo!

Ritorno al 500!

Oggi mentre eravamo sotto i portici è passato Pippo, quel ragazzo che si è avvicinato e si è presentato mentre salivo in pullman.
Come è passato mi ha visto, si è fermato, mi ha fatto un inchino e si è presentato a tutte le mie amiche dicendo sempre nomi diversi. Prima di andarsene mi ha salutato nuovamente, mi ha preso la mano e con un pliè mi stava facendo il bacia mano. Almeno voleva fare il bacia mano, ma io non gliel’ho permesso! Dove si crede di essere non l’ho ancora capito!

Io non ho fatto niente!

Oggi della mia classe non è entrato nessuno, quindi abbiamo fatto tutti sciopero ma non manifestazione. Quindi con Mary siamo andate prima a casa di una mia compagna e poi ci siamo avvicinate dai loro amici vicino al parco… Mentre parlavamo si sono fermati i carabinieri, hanno chiamato questi due ragazzi e gli hanno fatto il terzo grado:

-Di dove siete?
Perchè non siete a scuola?
Come vi chiamate e quanti anni avete?
I vostri genitori lo sanno che non siete a scuola?
Svuotatevi le tasche!
Fumate?
Avete coltelli?

Ero un po perplessa, ma in poche parole stavano solo controllando tutti i ragazzi per vedere se erano pericolosi per lo sciopero… Comunque sia, a me non hanno detto niente, se non un carabiniere:

-Ma tu 6 Tonia di Plassas?

-Siii!

-Ma sei la nipote di Tata?

-Siii!

-Bene bene…ciaoooo!

-Ciao :)

Abbasso il Decreto Gelmini.

Oggi c’era assemblea d’istituto.
Domani sciopero.
Lunedì, martedì e mercoledì autogestione, se non funziona occupazione!

Protetto: Ma guardi che è noiosa lei prof eh!!

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Giornata di pianti.!

Ieri ero a danza dalle 6 e mezza alle 8 e mezza, e non vi dico come mi stanco e mi sudo eccessivamente. Ieri alla prima ora, con la lezione di classico eravamo tutte 6 molto tristi, tranne ovviamente le bambine che ci ha appioppato nella nostra lezione. Il problema principale infatti era proprio quello, è dall’inizio dell’anno di danza che abbiamo avuto un pò da ridire, ma non l’abbiamo detto alla nostra insegnante, pensando che tutto si aggiustasse. Per diversi giorni siamo riuscite a trattenere tutto dentro, ma ieri era una giornata veramente strana per tutte, soprattutto per me, visto la schifosa giornataccia di martedì che forse è meglio dimenticare, anche se sarà difficile. Comunque dopo aver finito la prima ora siamo andate un po’ nel camerino, per bere e riposarci due secondi. Abbiamo parlato e commentato, naturalmente, la lezione di classico, sempre gli stessi problemi, sempre le stesse domande, del perchè fossimo con le bambine. Mentre parlavamo però, alzando anche un po la voce, sicuramente la nostra insegnante ci ha sentite, tanto che quando siamo rientrate in sala ha detto:

-Bè si può sapere cosa avete? A me non mi va di fare lezione con voi così tristi!

Da noi non ha avuto nessuna risposta, anche perchè non mi sembrava il caso di discuterne davanti a tutte le altre bambine. Dopo aver finito la triste lezione, ce ne siamo andate tutte in camerino, e dopo un po lei è arrivata da noi, e c’eravamo: io, altre due mie compagne Clau (alla quale non andavano bene delle cose), Lalle (alla quale andava bene tutto), e una mia amica e compagna, Lizzi.

-Ora mi spiegate perchè state facendo così! Per il fatto delle bambine?

-Sì Ta, proprio per quello!

-Sì Tonia, ma perchè non siete venute a parlarmi?

-Pensavamo che fosse una cosa momentanea, invece come vedo non lo è!

-Sì, anche io pensavo fosse solo per il momento, e nell’attesa che tornassero anche le altre del vostro gruppo, ma loro non sono tornate!

-Si! E lo sai perchè? Perchè hai messo le bambine nel nostro gruppo!

-E a loro chi glielo ha detto?

-Io, Ta!

-Ma Lizzi come mai non avete parlato prima con me? Perché? Mi sembra che non ho mai mangiato nessuno!

-Ta ora te lo dico, poi non so se vale anche per le altre. La mia domanda è: Se ci hai messo con le bambine, faremo il programma per il terzo grado o per il secondo?

-Tonia, le bambine non sono un problema, sono loro che si adeguano al vostro grado, sono loro che si dovrebbero lamentare perchè stanno facendo un grado più elevato!

-Ah ecco, il mio problema era solo quello!

-A te Clau c’è qualcosa che non ti va bene?

-No, no Ta stai tranquilla a me va tutto bene!

-(o caffona prima davanti a noi dici che ci sono delle cose che non ti vanno bene, e poi?)

-Tonia? a che pensi?

-No, no a niente!

-Ok, e comunque ragazze, a me dispiace davvero tanto, perchè io ci tenevo al vostro gruppo, e ci tengo. State tranquille che non vi lascierò mai indietro. Mi dispiace davvero tanto che le altre non sono venute a parlare con me. Va bene, ora vado! E mi raccomando se c’è qualcosa che non va bene parlatene subito con me!

A quel punto ho trattenuto le lacrime, ma in macchina mentre tornavamo a casa, mi sono fatta un bel pianto a bassa voce, giusto perché non c’è due senza tre.
Mi è dispiaciuto davvero tanto, mi rende triste perché mi sono messa nei panni di Ta, per una volta. L’ho vista dispiaciuta e mi sono sentita in colpa di aver parlato della situazione solo con le mie compagne. Avrei dovuto parlarne anche con lei! :( :(
Ma una cosa è scontata, non avrei mai il coraggio di andarmene da quella scuola, come hanno fatto le altre. Ci sono molto affezionata a Ta, che lasciarla sarebbe impossibile!

Un chiarimento: non chiamatemi così!

Ciao a tutti. Vorrei chiarire una cosa…
Si sono io la ”Tonia” del ”Blog di una prof” leggo tutti i post che scrive su di me.

Il chiarimento più impostante: NON SONO LA FIGLIA DI TIMOTEA!

Pronto!

-Pronto famiglia PIscitelli?

-NO, ha sbagliato numero!

-Io ho fatto il numero 070936785, è questo numero?

-Si, ma noi non siamo la famiglia Piscitelli!

-Posso dire a lei?

-Bho veda un po, si regoli visto che non siamo la famiglia Piscitelli.

-Siete di Sisuli.

-No, mi dispiace.

-Con chi parlo?

-Famiglia Bibba!

-E di dove siete?

-Di Plassas.

-Ah va bene grazie, mi scusi ancora.

-No di niente. (bho bho veda lei le ho detto vita, morte e miracoli. Sbagliare numero non vuol dire fare amicizia con una nuova famiglia!).

Dialogo tra 14enne e 12enne!

Eravamo in viaggio verso casa con una mia amica di danza Lizzie e un’altra ragazzina Rta di dodici anni, molto sveglia e simpatica. Rta ha chiesto:

-Io voglio sapere a cosa servono quei portachiavi che pendono dai pantaloni dei ragazzi?

-Guarda, guarda quello si chiama Stefano!

-??Ma chi il portachiavi??

-Noo quel ragazzo!

-Ahhhhhh! Io ho pensato, hmm mo’ hanno anche un nome!

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-Cee che ridere, adesso c’è la ceretta che mi aspetta!

-Eja, prima l’ho vista: è seduta sul tavolo già pronta.

-Rta!

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-Rta dove ti porto?

-Allora…mmm…gira qua!

-Rta a destra o a sinistra?

-Allora…gira a destra, gira a sinistra e ora diglielo tu Lizzie che io non sono brava come satellite!

-Rta devi solo dirci dove dobbiamo girare!

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