Archivio perNovembre, 2008

Rincorse…

Sabato siamo uscite prima da scuola e siamo andate a fare compere per il paese. Mentre eravamo nel pezzo di strada dove passano i treni ho visto due cani, di stazza abbastanza grande, correvano verso la nostra direzione, o dovevano prendere il pullman o stavano rincorrendo noi!

-Rary guarda chi abbiamo dietro!

-Ceee aiuto Tony muoviti dai…

-Ma no, non far vedere che abbiamo paura! ma cosa stai facendo?

-Prendo questo legnetto, tieni un pezzo anche tu!

-Temo che questi legnetti non gli faranno niente, più che altro la gente pensa che li dobbiamo usare per riuscire ad accendere il fuoco!

-NO no Tony non girarti, e non ridere!

-Perchè?

-Perchè poi se ci vedono felici ci aggrediscono!

-E questa che teoria era??

Comunque siamo arrivate alla stazione sane e salve, i cani non ci hanno neanche viste, stavano giusto andando a farsi un giro per i giardinetti!!

NO COMMENT

drin drin drin

-Pronto zia, ciao come stai?

-Ciao Sony, bene tu?

-Bene bene, grazie!

-Ok, sai chi è morto?

-No! Chi?

-La madre di Silvia la tua ex compagna!

-Ceeee nooo, dimmi che non è vero! PERFCHè NON ME L’AVETE DETTO? COME è MORTA QUANDO? E QUANDO ERA IL FUNERALE?

-Il funerale era oggi!

-Noooo e perchè non me l’avete detto?

-Io pensavo te l’avessero detto, dai non fa nulla c’eravamo noi anche da parte tua!

-Eh va bene zia adesso chiudo che sto troppo male!

Ho iniziato a piangere come non avevo fatto da un paio di mesi! Ero davvero molto triste e mentre Timotea mi chiedeva perchè stessi piangendo non ce la facevo a rispondere perchè stavo singhizzando. Mentre piangevo e mi chiedevo come fosse possibile la morte di questa donna, che tra l’altro non sapevo neache che fosse malata mi è venuto il dubbio che non fosse lei. Ma ripesando le parole di zia forse era la verità. Riepilogando tutto: è morta la madre della tua ex compagna Silvia, aveva un tumore, tutto filava liscio.
Sono andata giù e ho chiesto a papà:

-Paa…mma ma ma…è è è ….morrrttaa la mmmaamma ddii SSillvviaa?

-Si!

-Ma Silvia Lugas?

-Nooo, Tonia ma che scherzi, di Silvia l’altra!

-Noooo, stavo piangendo per una persona che non è morta, il che mi fa ancora più triste!

In poche parole mi sono confusa e zia si è confusa perché è morta la madre di una ragazzina della mia età che però non era nella mia classe, perché è arrivata un anno dopo quando io ero già a Brmn. Ma zia si è confusa perché la mia ex compagna e quella ragazza che era nella mia ex classe quando io non c’ero, si chiamava nello stesso modo della mia ex compagna.
Meno male che me ne sono accorta, stavo per mandarle anche un messaggio. Se nessuno mi avesse detto chi è morta veramente sarei rimasta a piangere per una settimana!

Che brutte giornate…

Che dire… ieri e oggi non sono stati dei giorni indimenticabili. Diciamo che potevano andare meglio. Ieri una delle mie migliori amiche si è sentita male in classe ed ero davvero molto triste e preoccupata. Ho fatto di tutto per poterla aiutare al punto da sentirmi quasi quasi male anche io! Mi rattrista molto quando una persona sta male, è come se con quella persona soffrissi anche io. Ieri era tutto l’insieme triste, fuori pioveva, in classe c’era un atmosfera strana ed è anche morto il padre di due ragazzi giovani. Insomma era tutto triste.
Anche oggi è stata una brutta giornata, dal risveglio non sembrava. Tutto l’insieme stamane alle 6 non era così triste. Non c’era Mar, ma Ni ha preso il mio pullman, quindi non ero sola.
Poi dopo aver fatto il compito di latino le mosche hanno iniziato a girarmi attorno, e siccome le mosche sono il mio terrore, forse la cosa più fastidiosa e una delle cose che mi fa più schifo, ho passato le ore a mandarle via dai miei capelli anche se non si appostavano, ma io sentivo di averle addosso, quindi manda via una mosca di qua, manda via una mosca di là, mi è venuto mal di testa. Quando sono tornata a casa dopo aver pranzato, ho studiato artistica e sono andata a classico. Balllando un po’ mi sono distratta, ma sempre il ricordo della giornata passata male mi ossessionava. In più oggi ho scoperto cosa vuol dire accorgersi che una persona è importante solo a un passo dalla sua perdita! E’ una cosa che ho provato tante volte, ma oggi me ne sono accorta ancora di più e forse non del tutto. E’ stato molto deludente e spero che tutto torni come prima al più presto, perchè penso di non potercela fare… Va bè…
Adesso vado a guardare un po la Tv nel divano, con la speranza che domani sia una giornata meravigliosa e speciale, come dovrebbero essere tutte…

Le mie citazioni preferite.

“Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.”

“Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai a volare.”

“Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri.”

“Chi non ha mai sbagliato non ha mai fatto nulla.”

“Il talento vero è possedere le risposte quando ancora non esistono le domande.”

“La felicità spesso si insinua attraverso una porta che non sapevate di aver lasciato aperta.”

“Si nasce e si muore soli, che è già un eccesso di compagnia.”

“Se non credi in te stesso nessuno lo farà.”

“Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.”

“L’intelligenza sta nell’esser prudenti quando cala la nebbia sul rischio di cadere; troppo facile avere la lucidità di quelli che non sanno camminare.”

“Ti penso anche quando non ti penso e quando non ti penso, penso a come facevo a non pensarti.”

“Non amare per paura di essere rifiutati è come non vivere per paura di morire.”

“Amiamo veramente una persona quando ci accorgiamo di amare in lei non tanto i pregi ma tutti i suoi difetti, quando il più piccolo gesto ce le ricorda e ci fa un po’ sorridere, allora si può parlare di amore.”

“Amare è gioire, mentre crediamo di gioire solo se siamo amati.”

“E’ più facile amare gli altri che se stessi. Degli altri si conosce il meglio.”

“E’ meglio aver amato e perduto che non aver mai amato.”

“Il miglior modo di amare una cosa è pensare che potremmo perderla.”

“E’ duro, senza dubbio, non essere più amati quando si ama; ma niente in confronto a essere ancora amati quando non si ama più.”

“Quando non si ha ciò che si ama, bisogna amare quel che si ha.”

“Non ama colui al quale i difetti della persona amata non appaiano virtù.”

“L’uomo non sa perché s’innamora; l’uomo viene travolto… e basta.”

“Se ami una persona lasciala libera, se poi torna da te è tua per sempre, se non lo fa non è mai stata tua.”

“L’amore è svegliarsi, e accorgersi che un sogno non sarà mai bello come quello che si vive ad occhi aperti.”

“Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai.”

“Lavora come se tu non avessi bisogno di soldi. Ama come se tu non fossi mai stato ferito. E balla come se nessuno stesse guardando.”

“Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi.”

“L’uomo è un apprendista, il dolore il suo maestro, e nessuno conosce se stesso finchè non ha sofferto.”

“Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.”

“Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi.”

“Gli uomini non dovrebbero riflettere tanto su ciò che devono fare, dovrebbero piuttosto pensare a quello che devono essere.”

“La ragione per cui amiamo pensare bene degli altri è perchè abbiamo paura di noi stessi.”

Inondati…

Stanotte, mi sono svegliata verso le 5, qualcosa mi disturbava, ma non sapevo bene che cosa. Dopo essermi alzata a controllare, mi sono ricoricata ma la pioggia, i tuoni, i lampi e il vento mi disturbavano. Verso le 6 mi sono avvicinata alla finestra e vedevo tanta pioggia, fuori non si vedeva più niente e i lampi mi illuminavano la stanza. Che strana notte. Verso le 6 allora mi sono svegliata perchè papà è tornato anzichè partire per la costa smeralda. Dalla stufa entrava dell’acqua che ha bagnato tutto il parquet, allora ci siamo munite di tappeti e abbiamo coperto tutto, molto intelligentemente ho messo anche un barattolo di metallo e come cadevano le goccie faceva un rumore fastidioso. Quando alle 9 mi sono svegliata ho visto di fronte a casa come una mare di fango. Il fiume ha straripato inondando tutti i campi e la strada principale. A casa di una signora l’acqua è arrivata a un livello molto alto, lei rifugiata sopra il divano è stata presa da diversi vigili per portarla fuori da casa sua. Ci siamo rotti la schiena-hanno detto i vigili-la signora era troppo pesante.