Domenica con Nina, Mery, Dany, Lalle e Rara siamo usciti di notte alla festa, tutto sembrava tranquillo, ma zia mi aveva avvisato in tempo dicendo:
-State attenti a non andare vicino al chiosco perchè ieri è sorta una discussione e potrebbero anche picchiarsi…
Dopo un paio d’ore, vedo Rara mia cugina, vicino al chiosco e tanti uomini discuttere per finire poi a colpi, quindi sono andata subito a prendere bruscamente Rara per portarla in salvo.
L’immagine che i miei occhi calmi e tranquilli vedevano era: degli uomini picchiarsi in fondo alla piazza, una ragazza piangente che piegata per terra con un maglione in faccia urlava: babbo! Mia nonna che quasi quasi piangeva perchè era AGITATA e voleva che io restassi tranquilla, le mie amiche che quasi quasi piangevano pensando ai parenti grandi e grossi che erano in mezzo alla mischia, e che potevano diFendersi da soli, ma loro da ragazzine di 14 anni volevano andare a liberarli, e in più mia zia che mi urlava: resta qui resta qui.
Dalla reazione che hanno avuto tutti verso di me, voi penserete che io fossi al culmine dell’agitazione, beh vi stupirò, loro mi urlavano agitati ma io ero calma come la pasqua, anzi forse anche di più. A tal punto da lasciare tutti e sedermi comodamente per finire di ascoltare il complesso, in attesa che la crisi isterica collettiva si fosse calmata. Io ero tranquilla anche perchè so che papà è un tipo tranquillo anche più di me, e se vede rissa, non si avvicina ad aiutare ma si allontana e pur di fare il giro del mondo passa da un’altra strada, per non passare in mezzo a quei delinquenti. Li chiamo delinquenti perchè persone che rovinano la festa in questo modo devono essere chiamate così, o anche peggio. Hanno coinvolto l’intero chiosco. Infatti, se erano solo due che si picchiavano, e qualcuno per separarli si metteva in mezzo, ci passava anche quella persona che per fare un’opera buona rischiava la vita.